Dragoncello, il piano dei servizi è un protocollo fai da te
Articolo tratto da Ostia Oggi del 20 Giugno 2008, di Fabio Napoli.
Appello al Comune sugli articoli 11
Il cambio ai vertici delle amministrazione dopo le ultime elezioni rischia di rallentare, se non di bloccare del tutto, decine e decine di opere pubbliche, Interventi nei quali molti cittadini aveano riposto speranze per vedere, una volta per tutte, migliorata la qualità urbana dei quartieri in cui risiedono.
Dopo Sale e Ostia Antica a sollevare la questione è il comitato di quartiere di Dragoncello che, qualche giorno fa, ha inviato alla nuova amministrazione municipale una lettera e un promemoria di tutti gli interventi previsti nel quartiere.
A Dragoncello a parte del leone la fanno quei progetti inseriti nell'ambito degli articoli 11, lo strumento che permette ai privati di edificare in cambio della realizzazione di opere pubbliche.
Solo questi intrveni, in un comprensorio che da anni non è interessato da alcun intervento (escluso quelli residenziali, ovviamente) risolleverebbero il quartiere dandogli nuova vita. Eccone alcuni: stazione di Dragona-Acilia Sud sulla Roma-Lido con relativi sovrapasso e parcheggi, sottopasso della via del Mare tra via di Dragoncello e via di Macchia Saponara, costruzione Palazzo Sport e Spettacolo in viale Fra' Andrea di Giovanni, realizzazione stadio e pista di atletica in viale Fra' Andrea e parcheggi, ristrutturazione del casale di Dragoncello e relativa area di pertinenza per adibirlo a centro civico di quartiere, pista ciclabile e verde naturalistico di Monte Cugno, recupero e sistemazione ville romane di Dragona e Dragoncello, costruzione strada Dragoncello-Case Basse.
Tutte opere di cui nel quartiere si parla da anni come di un fantasma che non si sa se esista per davvero oppure no.
L'unico intervento ad essersi in parte materializzato (da circa un mese sono inziati i lavori) è la nuova strada di collegamento tra Dragoncello e via delle Case Basse. «La realizzazione delle opere - commenta a riguardo il presidente del locale comitato di quartiere Franco Marta - è competenza del Comune di Roma, ma riteniamo che il Municipio dovrebbe essere fortemente coinvolto».
Altra questione sono i Punti Verdi Qualità. che a Dragoncello riguardano circa 12 ettari di verde attualmente abbandonati al dragrado.
Il progetto definitivo che prevede la realizzazione di strutture sportivo-ricreative, la cui gestione serve a finanziare la gstione delle aree aperte al pubblico, era in via di approvazione da parte del Comune. Il promemoria inviato dal comitato di quartiere di Dragoncello al municipio contiene molte altre opere dal destino ancora incerto, come una scuola materna su viale Fra' Andrea di Giovanni, un intervento nel comprensorio per le emergenze abitative su viale Ottaviani, la manutenzione del Parco Vittime del Razzismo, l'intervento deciso con il bilancio partecipato ma, soprattutto, il completamento dell'impianto sportivo di viale Ruspoli.
Un impianto polivalente finanziato dal Comune di Roma e rimasto incompiuto per insufficienza di fondi per il quale, nel bilancio 2008 dell'assessorato alla sicurezza capitolino, è presente un stanziamento di 170 mila euro di cui si sono perse le tracce.
Un invito, da parte del comitato di Dragoncello alla nuova giunta municipale, a prendere posizione rispetto a tutte queste questioni così importanti per i resideti, al quale non ha fatto seguito ancora alcuna risposta.
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